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Riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza

CITTADINANZA PER DISCENDENZA

REQUISITI GENERALI

Possono presentare la domanda di riconoscimento presso il Consolato Generale di Melbourne i discendenti di cittadini italiani nati in Australia o in altro paese straniero residenti in questa circoscrizione consolare.

Coloro che sono nati prima del 1 gennaio 1948 posso essere riconosciuti cittadini italiani esclusivamente se il padre era ancora cittadino italiano, cioè non ancora naturalizzato cittadino australiano, al momento della loro nascita.

Coloro che sono nati dopo il 1 gennaio 1948 possono essere riconosciuti cittadini italiani anche tramite la madre, se quest’ultima era ancora cittadina italiana, cioè non ancora naturalizzata cittadina australiana, al momento della loro nascita.

Puoi verificare il possesso dei requisiti per la cittadinanza italiana cliccando qui.

NB: Si raccomanda di leggere attentamente le indicazioni riportate di seguito e di seguire la checklist. In caso di domande incomplete, la richiesta di riconoscimento non potrà essere accettata e verrà restituita.

TARIFFE CONSOLARI

La Legge n. 89 del 23.06.2014 prevede la riscossione di un contributo di Euro 300 per l’esame e la trattazione delle domande di riconoscimento della cittadinanza italiana a favore di persona maggiorenne. L’importo del contributo in dollari australiani (pari a Euro 300) può subire variazioni a cadenza trimestrale a causa delle variazioni di cambio. Per l’importo attuale in dollari australiani cliccare qui (art. 7 bis). Il contributo va pagato esclusivamente in dollari australiani tramite carte di debito o credito.

NB: Il contributo è svincolato dall’esito positivo o negativo dell’accertamento e non è rimborsabile.

FASE 1 – APPUNTAMENTO

Per presentare la domanda è necessario prenotare un appuntamento tramite il portale Prenot@mi.

Il giorno dell’appuntamento il richiedente dovrà consegnare tutta la documentazione in originale con apostille e tradotta in italiano.

I documenti originali richiesti non hanno scadenza e non verranno restituiti.

FASE 2 – COSA PORTARE IN CONSOLATO GENERALE

A) Documenti riguardanti l’ascendente emigrato all’estero dall’Italia (dante causa):

  • Estratto dell’atto di nascita rilasciato dal Comune italiano di nascita.

Clicca qui per scaricare il modulo per richiesta al Comune.
N.B.: Accertarsi di chiedere un “Estratto dell’atto di nascita” e non un “Certificato di Nascita”.

  • Documento che dimostri che l’antenato italiano non ha mai acquistato la cittadinanza australiana.

Tale documento può essere richiesto al Department of Home Affairs (RE-entry VISA, Certificate of Evidence of Resident Status (CERS) se rilasciato dopo il 16 Agosto 1922, Statment of acquisition of Australian citizenship), e deve essere apostillato e tradotto in italiano.
Nel caso in cui si richiedano informazioni relative a donne coniugate è importante specificare entrambi i cognomi, quello da nubile (prima del matrimonio) e quella da coniugata (dopo il matrimonio).

  • Certificato originale di cittadinanza australiana nel caso in cui l’antenato sia diventato cittadino australiano.

Tale certificato deve riportare obbligatoriamente almeno questi dati essenziali: nome, cognome, data di nascita e data della concessione della cittadinanza australiana e deve essere tradotto in italiano.
Nel caso in cui entrambi i genitori siano nati in Italia, è necessario presentare la documentazione relativa alla cittadinanza australiana di entrambi i genitori al fine dell’aggiornamento dei dati presso il Comune di provenienza.

  • Certificati di stato civile riguardanti l’avo e tutti i discendenti dell’avo in linea retta (nascita, matrimonio, morte).

NB: tutti i certificati devono riportare i dati come da certificati rilasciati dal Comune italiano. Tutti i certificati di stato civile (nascita, matrimonio e morte) rilasciati in Australia, dovranno essere apostillati e tradotti.

B) Documenti riguardanti il richiedente:

  • Domanda di riconoscimento;
  • Certificato di nascita:

NB: Le generalità dei genitori devono corrispondere ai dati del certificato di nascita italiano: esempio CONCETTA IS NOT CONNIE!

 Inoltre:

– se coniugato: certificato di matrimonio;

– se divorziato: certificato di divorzio rilasciato dalla Federation of Magistrates Court;

– se ha figli minori, i certificati di nascita dei minori.

  • Passaporto australiano

Tutti gli atti di stato civile rilasciati in Australia o in altri paesi, devono essere apostillati e tradotti in Italiano.

N.B. Si raccomanda di verificare che non ci siano errori discrepanze nei nomi, cognomi, date e luoghi di nascita. I certificati/documenti contenenti saranno restituiti al richiedente che dovrà rettificarli e successivamente rifare la traduzione.

Questo Consolato Generale può legalizzare esclusivamente le traduzioni integrali in lingua italiana.

In caso di dubbi o domande che non trovano risposta sul sito del Consolato Generale, inviare una mail attraverso il nostro Contact Form.

Approfondimenti
  • Trasmissione per via materna dopo il 1948

    La trasmissione della cittadinanza italiana può avvenire anche per via materna solo per i figli nati dopo il 1° gennaio 1948 (data di entrata in vigore della Costituzione italiana). In questo caso, è necessario attestare che né l’istante né gli ascendenti hanno mai rinunciato alla cittadinanza italiana (interrompendo, così, la catena di trasmissione della cittadinanza), mediante appositi certificati rilasciati dalle competenti Autorità diplomatico consolari italiane.

    Dichiarazione di mantenimento ininterrotto per la donna coniugata con cittadino straniero dal 1° gennaio 1948

    Le donne che dopo il 1° gennaio 1948 abbiano automaticamente acquistato una cittadinanza straniera per:

    • Matrimonio con cittadini stranieri o
    • Naturalizzazione straniera del marito nato italiano

    NON hanno perso la cittadinanza italiana.
    Al fine di consentire le necessarie annotazioni a margine degli atti di stato civile, è necessario che le donne interessate (o i loro discendenti) manifestino ai competenti uffici consolari la volontà di mantenerla, mediante una dichiarazione di possesso ininterrotto.

    Doppia cittadinanza

    Dal 16 agosto 1992, la legge italiana ammette espressamente la doppia cittadinanza, ovvero la possibilità di conservare la cittadinanza italiana pur essendo già in possesso di una cittadinanza straniera (Legge 91 del 1992) a meno che il cittadino italiano non vi rinunci formalmente (art. 11 legge n. 91/92)