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Messaggio del Console Generale per la Festa della Repubblica

Data:

01/06/2020


Messaggio del Console Generale per la Festa della Repubblica

Care Italiane, Cari Italiani,

La Festa della Repubblica che ogni anno celebriamo il 2 giugno commemora l’inizio della nuova Italia che, dopo il dramma della Seconda Guerra Mondiale, ha ripreso a sperare, a vivere e a crescere. Quest’anno però, per la prima volta dal 1948, non vi saranno celebrazioni ufficiali né in Italia né nel mondo.

L’Italia, come sapete, è stata duramente colpita dal Coronavirus e il Paese, in questa fase, sta elaborando il lutto per i tanti morti che il virus ha portato con sé. Oggi, come nel 1948, l’Italia esce da una tragedia e il rispetto per il dolore recente impone pertanto di non celebrare la nostra Festa, ma, anche se il cuore del Paese soffre ancora, state sicuri, cari italiani, che l’Italia, più di ogni altro Paese, sa trasformare le crisi in momenti di stimolo e di ripresa. Il popolo italiano sa dare il meglio di sé stesso quando sembra essere alle corde. Gli italiani sanno reagire e si riprendono come nessun altro ed è per questo che, insieme al dolore, l’Italia sta vivendo una fase di voglia di fare, di costruire, di riprendersi. Questa tragedia, anche se dura, proietterà il nostro Paese verso un futuro diverso e migliore. La rabbia, il dolore e l’orgoglio sono la forza poderosa che sta guidando l’Italia verso il suo domani.

Oggi quindi non festeggiamo, ma dentro di noi sappiamo che domani lo faremo perché questa tragedia dà ancora più valore al nostro 2 giugno. Oggi come allora ci rialziamo, ci rimbocchiamo le maniche e ripartiamo perché noi siamo Italiani e, quando serve, nessuno lotta e vince come noi.

Viva L’Italia, viva la Repubblica.

Pierluigi Trombetta

Console Generale d’Italia a Melbourne

 


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